“Elementi di ecologia sonora”: Triennale Milano e Amplifon insieme per una nuova cultura dell’ascolto responsabile

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Pubblicato il 31 gennaio 2020 alle 12:00

Amplifon ha presentato il noise tracker della app “Ci sentiamo dopo” durante il talk “Elementi di Ecologia Sonora”, parte del public program di Triennale Milano. Da oggi, grazie all’app, sarà accessibile per la prima volta una mappa crowd-sourced dell’ecologia acustica delle città in cui viviamo. 

Si è svolto oggi in Triennale MilanoElementi di ecologia sonora”, un incontro focalizzato sui temi della consapevolezza uditiva e dell’inquinamento acustico promosso da Triennale Milano e Amplifon, già Hearing Experience Partner della mostra Play! e leader mondiale nelle soluzioni e nei servizi per l’udito.

L’incontro si è svolto come un dialogo a più voci tra il Direttore Artistico di Triennale Milano Lorenza Baroncelli, il musicista Vittorio Cosma, la sound designer Chiara Luzzana, insieme ad Antonio Curci, General Manager della startup Otohub, e a Chiara Fracassi, Global Brand & Customer Experience Director Amplifon.

La multinazionale milanese è da anni impegnata nel sensibilizzare sul tema dell’inquinamento acustico e dell’importanza del benessere uditivo e pone l’informazione e l’educazione all’ascolto responsabile al centro delle proprie attività di responsabilità sociale. “L’incontro di oggi e la realizzazione del noise tracker all’interno della app “Ci sentiamo dopo” sono la naturale evoluzione di un percorso iniziato da Amplifon per portare a tutti, e in particolare ai più giovani, un messaggio sia di prevenzione sia di valorizzazione del suono e del benessere uditivo” afferma Chiara Fracassi, Global Brand & Customer Experience Director Amplifon. “Con la mostra Play! ci siamo posti l’obiettivo di portare l’educazione all’ascolto responsabile tra i giovani in un contesto non convenzionale, fatto di musica, innovazione creatività. Anche la app “Ci sentiamo dopo” fa parte di un percorso volto alla creazione di una vera e propria community di pionieri di una nuova cultura del suono, sfruttando le potenzialità del noise tracker per creare una mappa crowd sourced dell’ecologia acustica delle nostre città in Italia e in Europa”.

Durante l'incontro, sono state analizzate le modalità in cui suono e musica influenzano le nostre scelte e i nostri comportamenti quotidiani a livello inconscio ed emozionale: grazie all'intervento e agli esercizi sonori proposti dal musicista Vittorio Cosma e dalla sound designer Chiara Luzzana, il pubblico è stato accompagnato verso una nuova consapevolezza uditiva – volta anche a sensibilizzare sulla problematica, sempre più cruciale,  dell’inquinamento acustico e del “buon sentire” -  in un insolito e affascinante viaggio dall'impossibilità del silenzio all'armonia del rumore.

“Fin da piccola sono sempre stata affascinata dal rumore e dalla sua sperimentazione” racconta Chiara Luzzana. “Nel mio lavoro, infatti, è la "tavolozza di colori" attraverso la quale compongo colonne sonore e strategie di audio brand. Dal 2013 ho creato il progetto mondiale "THE SOUND OF CITY®" proprio con questo obiettivo: dare importanza alle città del mondo, non più attraverso la vista, ma grazie alla sua componente dominante e distintiva: il suo suono. Come Sound Designer, la missione principale dei miei progetti sonori, è l'educazione ad un ascolto consapevole: pensiamo che sia la vista a guidarci nelle nostre giornate, invece diventa incantevole riscoprire come sia l'udito a definire la profondità delle nostre vite”.

Questi temi, cuore della mission di Amplifon, sono strettamente collegati alla mappa dell’ascolto consapevole, resa possibile grazie al Noise Tracker dell’app “Ci sentiamo dopo”.

L’ecologia acustica dipende, in primis, dal livello di pressione sonora (dB) presente in un ambiente di riferimento. L’idea del Noise tracker è nata proprio dalla volontà di fornire a tutti i cittadini, anche i più giovani, uno strumento per misurare i livelli di rumore dei luoghi della nostra quotidianità e identificare le “oasi acustiche” dove poter vivere un’esperienza uditiva piacevole e sicura.” continua Chiara Fracassi “L’applicazione Ci Sentiamo Dopo è stata sviluppata da Otohub, startup partenopea entrata da qualche mese a far parte del gruppo Amplifon. Grazie alla sua acquisizione, abbiamo integrato all’interno dell’azienda nuove competenze digitali che ci permetteranno di offrire servizi e soluzioni per la cura dell’udito ad un target sempre più ampio di persone”.

E’, infatti, anche e soprattutto per i giovani che la app “Ci sentiamo dopo” è stata ideata: le stime indicano che oltre 1 miliardo di giovani tra i 12 e 35 anni siano a rischio di problemi di udito a causa dell’esposizione incontrollata al rumore1. Nel 2015 l’Azienda ha promosso il Rapporto internazionale “Coping with Noise”, che per la prima volta ha messo in luce come un eccesso di rumore possa aumentare di circa il 30% la probabilità di avvertire una qualche difficoltà uditiva, ma anche incrementare di quasi il doppio i casi di disturbi dell’umore, insonnia, difficoltà di concentrazione e mal di testa.

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