Il Centro Ricerche e Studi di Amplifon compie 50 anni e consolida il suo ruolo da protagonista nella formazione medica, nella sensibilizzazione e nella divulgazione scientifica

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Pubblicato il 10 maggio 2021 alle 10:26
  • Risultati e obiettivi per il futuro in un convegno nazionale dedicato a medici e professionisti sanitari  
  • Presentazione di un progetto di telemedicina con la start-up Otohub e l’Associazione Italiana di Sanità Digitale e Telemedicina 

Il Centro Ricerche e Studi di Amplifon (CRS Amplifon) celebra il suo 50esimo anno di attività e si racconta in un convegno nazionale, tra obiettivi raggiunti e nuove sfide per il futuro.

Al centro dei lavori - che si apriranno domani, martedì 11 maggio 2021, presso l’Auditorium del CRS Amplifon di Milano, e continueranno per i successivi tre giorni - i traguardi della ricerca in Otorinolaringoiatria e Audiologia in Italia e le prospettive future, in un contesto rapidamente cambiato anche e non solo a causa della pandemia da Covid-19.

Il convegno, dal titolo CRS For a Healthier Future, sarà anche l’occasione per la presentazione di alcuni importanti lavori e progetti di ricerca in ambito medico-scientifico sulle tematiche legate all’udito e i loro molteplici risvolti.

Tra questi, in particolare, due studi a cura del Professor Ettore Cassandro, Responsabile del Dipartimento di Otorinolaringoiatria, Audiologia e Foniatria dell’Università degli Studi di Salerno -  Long-Range Auditory Functional Connectivity in Hearing Loss and Rehabilitation Brain Connectivity e Neuropsychological profile of hearing-impaired patients and the effect of hearing aid on cognitive functions (entrambi di recente pubblicazione scientifica) - che fanno, rispettivamente, il punto sul ruolo dell’ipoacusia nell’accelerare il declino cognitivo e sugli impatti neurologici provocati dal calo uditivo sulle persone che ne sono affette.

I due lavori, che saranno discussi nella tavola rotonda di apertura del simposio, rappresentano una testimonianza viva dei progressi della ricerca scientifica in otorinolaringoiatria e mettono in luce l’importanza di un approccio sempre più multidisciplinare ed interconnesso per identificare le migliori cure per i pazienti, non limitando l’osservazione scientifica al solo disturbo preponderante.

L’ipoacusia, infatti, impatta in maniera rilevante anche sulla sfera neuro-psicologica delle persone coinvolte, con un conseguente peggioramento della qualità della vita ed un aumento del manifestarsi di depressione reattiva, declino cognitivo e disturbi della memoria a lungo termine che rendono necessaria un’analisi omnicomprensiva, all’insegna della collaborazione tra diversi specialisti medici.

Il dibattito proseguirà, poi, con un approfondimento sulla telemedicina, la nuova frontiera della cura e ricerca medica, con la presentazione di un progetto del Dr. Lucio Vigliaroli, Dirigente Medico ad alta specializzazione nella sordita’ dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di S.Giovanni Rotondo, di teleaudiologia diagnostica in ambito aeroportuale, realizzato con la collaborazione del Centro Ricerche e Studi Amplifon, della start-up Otohub, parte del gruppo Amplifon, e dell’Associazione Italiana di Sanità Digitale e Telemedicina.

L’iniziativa, nata sulla scorta dell’attuale contesto emergenziale, ha visto la realizzazione di oltre 100 test audiometrici in modalità remota per la valutazione uditiva, con risultati molto soddisfacenti sia dal punto di vista scientifico sia per quanto riguarda gli aspetti più logistici di archiviazione, refertazione e firma digitali, ed un notevole contenimento di costi e tempi di realizzazione.

Un progetto scalabile e replicabile che ha confermato come l’audiologia possa avere un futuro risvolto anche digitale - ad integrazione della sua naturale connotazione in presenza - inserendosi perfettamente in un trend ormai imprescindibile per tutto il settore medico-scientifico, con vantaggi significativi in termini di miglioramento della durata della relazione medico-paziente, e dello sviluppo di sinergie per promuovere attivamente una nuova modalità di essere al fianco del paziente.

“Al di là del suo aspetto celebrativo, i cinquant’anni del CRS Amplifon rappresentano una grande occasione di condivisione e dibattito per esplorare un fenomeno - come quello del calo uditivo e delle patologie ad esso correlate - che diventa sempre più cruciale non solo dal punto di vista sanitario ma anche per le sue connotazioni sociali”, ha sottolineato Fabrizio Alfieri, Direttore Centro Ricerche e Studi Amplifon (CRS). “Come CRS Amplifon, infatti, ci poniamo da sempre l’obiettivo di migliorare e incentivare la ricerca e lo sviluppo in questo ambito medico, accompagnando l’attività scientifica con una forte azione di divulgazione e sensibilizzazione anche a livello sistemico. Vanno in questo senso le nostre ultime iniziative, tra le quali - ad esempio - il supporto ad istituzioni come UNAMSI e SIAF per la realizzazione della brochure informativa <<Sentiamoci meglio>>, che ha l’obiettivo di promuovere una corretta informazione sul calo uditivo”, ha aggiunto Fabrizio Alfieri.

CRS For a Healthier Future, inoltre, rappresenterà l’occasione per presentare due importanti premi promossi dal CRS Amplifon: il CRS EAR AWARD, per i medici che più si sono distinti per impegno sociale nell’ultimo anno, e The Best Researcher of The Year, il riconoscimento dedicato alla ricerca scientifica più meritevole in ambito otorinolaringoiatrico.

 

Dopo l’appuntamento di domani, le celebrazioni del cinquantesimo anniversario del CRS di Amplifon proseguiranno il 12, 13 e 14 maggio con tre simposi dedicati rispettivamente ai territori di Campania, Emilia-Romagna e Lombardia.

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