GESTIONE DEI RISCHI

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Un’attività continua

Dedichiamo una costante attenzione all’identificazione e alla gestione degli eventi che possono influenzare negativamente il raggiungimento dei nostri obiettivi e che, spesso, rappresentano importanti opportunità.

PROCESSO DI IDENTIFICAZIONE DEI RISCHI

Una corretta gestione dei rischi accresce la consapevolezza nelle decisioni aziendali, riduce la volatilità dei risultati rispetto agli obiettivi e crea vantaggio competitivo. Poniamo quindi la massima attenzione alla gestione dei rischi: per questo abbiamo implementato processi interni professionalmente qualificati ed in linea con le best practice rispetto ai sistemi di controllo interno e di gestione dei rischi e con le raccomandazioni del Codice di Autodisciplina delle società quotate. 

Il sistema di gestione dei rischi consente non solo l’identificazione e la valutazione dei principali eventi, accadimenti e circostanze che possono influenzare negativamente il raggiungimento degli obiettivi, ma permette di definire azioni di risposta ai principali rischi del gruppo. Si tratta quindi di un’attività continua e articolata. 

I rischi finanziari sono gestiti direttamente ed in maniera continuativa dalla funzione Corporate Finance.

Su base periodica, il Group Risk and Compliance Officer raccoglie le informazioni e le valutazioni sui rischi e stimola la proposizione delle azioni di risposta e di mitigazione. Dal 2019 anche i rischi legati ai temi ambientali, sociali e di governance sono oggetto del medesimo processo.

Il top management di Gruppo, inoltre, si confronta regolarmente sui rischi con i Country General Manager e il Country Leadership Team.

Livello Paese

Livello Corporate

Livello Gruppo

Livello Paese

Livello Paese

coinvolgimento dei team locali

Ogni funzione all'interno di ciascun Paese identifica, descrive, valuta e gestisce almeno 3 rischi. 

Tra i rischi identificati dalle funzioni, sono selezionati i 5 più importanti per il Paese. Il contributore è il management team sotto la responsabilità del General Manager. 

I rischi dei Paesi sono commentati con i responsabili delle aree geografiche.

Livello Corporate

Livello Corporate

Coinvolgimento dei team corporate

Ogni funzione Corporate identifica, descrive, valuta e gestisce almeno 3 rischi. 

Livello Gruppo

Livello Gruppo

Selezione dei rischi principali

Il CEO, supportato dal Group Risk & Compliance Officer, seleziona i rischi principali tra quelli individuati a livello Paese e a livello Corporate.

I principali rischi esterni

CONCORRENZA E MERCATO

Operiamo in un settore che ha visto negli ultimi anni l’ingresso di nuovi player nei singoli mercati, quali le catene di ottica, la grande distribuzione (anche farmaceutica) e operatori che vendono on-line, con un posizionamento generalmente nella fascia medio bassa del mercato. Inoltre, si sono recentemente verificate operazioni di integrazione verticale da parte di produttori di apparecchi acustici, che acquistano primarie catene retail.

Per questo stiamo investendo importanti risorse nella differenziazione dei nostri brand e della nostra value proposition, oltre che nei processi di sviluppo delle nostre persone.

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Il Gruppo Amplifon opera in un settore che ha visto negli ultimi anni l’ingresso di nuovi player nei singoli mercati, quali le catene di ottica, di grande distribuzione (anche farmaceutica) e di operatori che vendono on-line con un posizionamento che generalmente si colloca nella fascia medio bassa del mercato. Tale contesto competitivo, già esistente nel Regno Unito, in Olanda e negli Stati Uniti, sta diventando attuale anche in Australia e Nuova Zelanda, dove una catena britannica sta entrando nel mercato, e in Germania, dove una importante catena locale di ottica sta aggiungendo gli apparecchi acustici al proprio portafogli prodotti. Altri ingressi in altri Paesi potrebbero anche essere facilitati da cambiamenti nella normativa riguardanti sia la separazione dei servizi di assistenza post-vendita che il personale di negozio abilitato alla vendita di apparecchi acustici, laddove si dovesse prevedere (come è già avvenuto in alcuni paesi) una minore specializzazione e/o maggiore facilità di accesso alla professione di audiologo/audioprotesista che rendesse più agevole il recruiting di queste figure professionali. Per fronteggiare questo rischio il Gruppo sta investendo importanti risorse nella differenziazione del proprio marchio, della propria value proposition, e nell’engagement e nello sviluppo dei propri dipendenti.

Altro rischio rilevante in questa area è costituito dall’integrazione verticale da parte dei produttori di apparecchi acustici. In particolare, negli ultimi anni due di essi (Sonova e Demant) hanno acquisito primarie catene retail (rispettivamente Audionova e Audika) a multipli importanti, generando, oltre a un aumento della concentrazione e della concorrenza nel settore, anche un tendenziale incremento dei multipli richiesti dal mercato. Con riferimento alla gestione di tali rischi, nella definizione della propria strategia di approvvigionamento, il Gruppo considera anche il posizionamento competitivo dei fornitori e, con riferimento alle attività di acquisizione e sviluppo, sono stati rafforzati sia il team centrale che quelli dei Paesi per poter valutare sempre più attentamente tutte le opportunità.

L’ingresso sul mercato di nuovi concorrenti, oltre a un potenziale ostacolo alla crescita per linee esterne a causa dell’incremento della competizione in fase di acquisizioni, comporta un rischio di maggiore competizione sui prezzi che per Amplifon, che si distingue per l’elevata qualità del servizio con elevati costi fissi, potrebbe riflettersi, almeno nel breve periodo, in una contrazione dei margini. È inoltre da considerare che, essendo normalmente i nuovi player rappresentati da realtà imprenditoriali di dimensioni e organizzazione significative, tale tendenza ha anche un effetto positivo nelle dinamiche competitive in relazione all’etica e alla compliance.

D’altra parte, le dinamiche demografiche e fattori quali l’aumento del numero degli anziani (baby boomers), l’aumento della vita media e la diminuzione dell’età di accesso al mercato degli apparecchi acustici rappresentano fattori di crescita del mercato e quindi costituiscono da una parte un’opportunità, ma dall’altra esiste il rischio di non riuscire a coglierla in tutto o in parte. Nell’ambito delle attività di marketing è stata quindi data particolare attenzione a intercettare tutti i segnali di tali tendenze e ad influenzarle tramite lo sviluppo coerente sia della comunicazione sia della tecnologia con significativi investimenti nel marketing digitale, nei sistemi di customer relationship management e nella misurazione continua dei risultati delle campagne/attività effettuate.

Assume quindi particolare importanza la capacità di Amplifon di mantenere la sostenibilità del proprio posizionamento nella fascia alta del mercato, e quindi di saper contrastare la concorrenza e differenziarsi, sia attraverso la crescita organica, che deve essere supportata da investimenti nel rinnovamento dei negozi, nelle nuove aperture, nell’incremento della produttività e nel marketing, con particolare riferimento alla nuova brand image e al marketing digitale, sia attraverso la crescita esterna tramite nuove acquisizioni, fra cui si deve menzionare l’acquisizione del Gruppo GAES effettuata alla fine del 2018. 

Queste attività richiedono significativi impegni finanziari e pertanto il Gruppo presta la massima attenzione alla gestione della tesoreria, alla negoziazione di nuovi finanziamenti (l’investimento in GAES che è ammontato a 530 milioni di euro è stato interamente finanziato con nuovi finanziamenti bancari a medio lungo termine), alla manutenzione del portafoglio delle linee di credito in essere e alla gestione delle relazioni sia con il mondo bancario sia con gli investitori presenti sul mercato dei capitali, in modo da poter agevolmente finanziare nuove importanti attività d’investimento e di crescita e il rimborso del debito in scadenza, mantenendo al tempo stesso adeguate disponibilità di cassa anche grazie ai flussi derivanti dalla gestione corrente.

CONTESTO POLITICO E NORMATIVO

Operiamo in un settore “medicale” regolato in maniera diversa da Paese a Paese. Un cambiamento della normativa può avere un effetto diretto, anche significativo, sia sul mercato che sulle performance, in senso negativo o positivo.

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 Questo cambiamento può riguardare per esempio:

  • le condizioni di rimborso e la loro misura
  • l’accessibilità al servizio sanitario nazionale
  • il ruolo degli otorinolaringoiatri e degli audioprotesisti
  • i requisiti per la vendita degli apparecchi acustici e servizi correlati
  • la legislazione relativa agli apparecchi acustici e le politiche sociali e tutto ciò che in generale dovesse vedere una maggiore o minore presenza del settore pubblico nella cura delle patologie dell’udito.

In passato, cambiamenti nella normativa di riferimento hanno riguardato Svizzera, Olanda, Nuova Zelanda e Germania, mentre allo stato attuale la materia è in fase di valutazione in Australia e in Italia. Si nota peraltro che di norma gli impatti sul mercato dei cambiamenti normativi che riguardano l’entità dei rimborsi hanno una durata limitata compresa tra due e sei trimestri, dopodiché il mercato ritorna ai livelli di crescita pre-variazione normativa. Gli effetti dei cambiamenti normativi volti anche a regolamentare il prezzo finale di vendita degli apparecchi acustici sono invece più duraturi, poiché in tal caso da una parte vi è una forte e immediata riduzione dei ricavi unitari e quindi dei risultati, mentre dall’altra gli effetti che tali interventi hanno sul tasso di penetrazione e quindi su un’eventuale maggiore crescita del mercato sono molto più lenti. Inoltre, sistemi che prevedono periodici “tender” con le compagnie di assicurazione conferiscono a queste ultime un potere contrattuale sempre maggiore con conseguente pressione sui prezzi.

Gli effetti dei cambiamenti normativi volti a ridurre i requisiti necessari per la vendita e la personalizzazione di apparecchi acustici al fine di facilitare l’accesso alle soluzioni ai problemi uditivi (come l’offerta disgiunta dei servizi di assistenza post vendita prevista dalla nuova normativa in Francia, o la possibilità di vendita di apparecchi acustici al banco senza intervento di una figura professionale specializzata introdotta negli Stati Uniti dall’OTC Hearing Aid Act) comportano nel medio periodo un allargamento del mercato a prodotti meno complessi e performanti e un aumento della concorrenza con nuovi potenziali player che possono entrare più facilmente nel mercato. Questo può comportare un rischio di perdita di quote di mercato e di maggiore tensione sui prezzi di vendita, i cui effetti nel medio lungo periodo sono però difficili da prevedere soprattutto in un contesto caratterizzato da numerosi stakeholder. Considerando che eventuali cambiamenti oltre a quelli sopra menzionati potrebbero anche essere veloci e non modificabili anche alla luce delle diffuse politiche di contenimento della spesa, della crescente attenzione sul settore degli apparecchi acustici da parte dei media, dei social network e delle diverse autorità regolatorie, il Gruppo ha avviato una serie di attività volte ad assicurare, attraverso lo svolgimento di un lavoro di “advocacy” (anche attraverso la partecipazione nelle associazioni di categoria più rilevanti) e di un costante monitoraggio dei cambiamenti, la tempestiva reazione a tali eventi, in un’ottica di riduzione degli impatti di eventuali modifiche sfavorevoli, o di massimizzazione dei risultati nel caso di modifiche favorevoli.

In particolare, viene continuamente rafforzata la struttura Corporate dedicata con l’obiettivo di: 

  • sviluppare e manutenere il monitoring continuo dei cambiamenti normativi e della loro evoluzione in tutti i paesi in cui il Gruppo opera; 
  • definire la responsabilità (locale o centrale) nella gestione delle problematiche in essere o potenziali; 
  • sviluppare, anche con il coinvolgimento di esperti esterni, i piani di azione relativi alle problematiche definite di rilevanza centrale e collaborare nella preparazione di quelli definiti localmente controllandone anche l’avanzamento; 
  • monitorare le notizie, le informazioni e le discussioni sul settore degli apparecchi acustici sui principali media e social network;
  • sviluppare e coordinare la strategia di comunicazione del Gruppo verso l’esterno e partecipare attivamente nei dibattiti, nelle associazioni e nelle istituzioni per “far sentire” la voce del settore.

CONTESTO ECONOMICO

Operiamo in un segmento di mercato meno sensibile di altri alle oscillazioni del ciclo economico generale, ma ne siamo comunque influenzati.

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Nonostante il contesto macroeconomico attuale sia sostanzialmente stabile e positivo non si possono escludere nuovi cambiamenti e/o brusche inversioni di tendenza con conseguente incertezza sulle previsioni future e il rischio che minori o non brillanti performance sul lato delle vendite abbiano nel breve periodo un impatto diretto sui margini a causa della struttura dei costi di negozio che è in larga misura fissa.

INNOVAZIONE TECNOLOGICA

Ci caratterizziamo per la qualità dell’assistenza al cliente nell’ambito del processo di vendita e nella personalizzazione dell’apparecchio acustico, unendo prodotti di ultima generazione al lato tecnico e relazionale per poter erogare il miglior servizio possibile ai clienti e, allo stesso tempo, costituire un forte elemento di differenziazione dai concorrenti. L’eventuale insoddisfazione dei clienti costituirebbe quindi un rischio rilevante per la società. 

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Per monitorare e incrementare il servizio e la soddisfazione dei propri clienti, non solo Amplifon ha sviluppato un nuovo protocollo di negozio mirato all’eccellenza nel servizio prestato al cliente ma sta anche investendo significative risorse nello sviluppo della propria linea di prodotti e di tecnologie e strumenti per restare in contatto continuo con i propri clienti e nell’effettuazione di test sull’evoluzione delle attività di remote fitting & tuning con l’obiettivo di fornire una customer experience sempre più elevata. Inoltre, vengono svolti regolari customer satisfaction survey, continui training agli audioprotesisti e sviluppate politiche di vendita rivolte alla soddisfazione del cliente.

Le tecnologie di soluzioni auto-fitting o self fitting possono costituire una soluzione solo per le perdite di udito lievi, mentre oltre il 70% dei clienti del Gruppo ha una ipoacusia media o elevata. Pertanto tali sviluppi tecnologici non dovrebbero comportare impatti significativi su Amplifon.

Il rischio di uno sviluppo innovativo alternativo all’apparecchio acustico per la soluzione della perdita dell’udito (ad esempio tecniche chirurgiche o farmaci) avrebbe impatti molto significativi, ma viene considerato come remoto.

I principali rischi interni

ORGANIZZAZIONE E PROCESSI

In un contesto economico caratterizzato da un’elevata volatilità e in considerazione della strategia di crescita del gruppo sia per linee interne (nuove aperture) sia esterne (acquisizioni), assume particolare rilevanza la capacità organizzativa di definizione di processi aziendali per poter fornire tempestivamente le informazioni utili per le decisioni e allo stesso tempo la rassicurazione necessaria sull’efficienza operativa e dei controlli. Fondamentale anche la rapida attuazione delle scelte strategiche.

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Processi aziendali efficaci dal punto di vista della tempestività delle informazioni, dell’efficienza operativa e dei controlli sono ancora più importanti nel caso di acquisizioni, specialmente se esse sono molto rilevanti come nel caso della acquisizione del Gruppo GAES, effettuata alla fine dell’esercizio 2018. Al fine di evitare potenziali aggravi anche significativi dei costi e inefficienze, risulta quindi cruciale valutare e gestire in modo proattivo tutti i rischi connessi a tali operazioni come pure quelli derivanti da una non tempestiva e immediata integrazione delle società acquisite nei processi del Gruppo. Nel caso della acquisizione del Gruppo GAES, il Gruppo ha quindi sin da subito organizzato un progetto specifico coordinato direttamente dall’Amministratore Delegato con risorse dedicate finalizzato alla rapida integrazione di GAES nei processi di Gruppo su tutte le aree (information technology, vendite, marketing, risorse umane, amministrazione finanza e controllo, affari legali, logistica etc.).

La rapida attuazione delle scelte strategiche è assicurata tramite un’organizzazione basata su macro-aree geografiche tra loro omogenee e un leadership team che lavora con l’Amministratore Delegato e del quale fanno parte, oltre ai Vice President delle tre macro-aree geografiche (EMEA, America, Asia e Oceania), i Responsabili Corporate delle diverse aree (sviluppo strategico del business, risorse umane, marketing, amministrazione e finanza, acquisti).

Nell’ottica di assicurare un sempre maggiore coordinamento e una efficace implementazione delle proprie strategie, il Gruppo continua a investire importanti risorse finanziarie nel rafforzamento delle strutture centrali e nello sviluppo di soluzioni uniche e globali in tutti i processi chiave:    

  • Con l’obiettivo di differenziare la propria offerta e di assicurare il miglior servizio al cliente, il Gruppo ha sviluppato la propria linea di prodotti, che dopo il lancio e l’introduzione sul mercato italiano verrà proposta via via negli altri Paesi. Congiuntamente è stato sviluppato un programma specifico, il Retail Excellence Programme, che mira a definire tutte le procedure di negozio finalizzate a massimizzare sia la “Customer Experience” che l’efficienza ed efficacia del processo di vendita. Il successo di tale programma essendo basato sul coinvolgimento del personale sul territorio e nei negozi, è quindi fondamentale una attività di change management unitamente a una coerente gestione delle risorse umane
  • Con riferimento al marketing, il focus è sempre più sul marketing digitale, che diventa la chiave per una interazione continua con il cliente, e sull’efficacia ed efficienza delle campagne e del media-mix. Oltre questi aspetti, rivestono grande importanza lo sviluppo e l’implementazione di una soluzione unica di CRM e dei siti web, anche introducendo funzionalità innovative (quali la prenotazione degli appuntamenti e l’area personale del cliente). Gli investimenti richiesti in quest’area sono molto importanti e sono stati implementati una serie di strumenti e attività finalizzati a una attenta misurazione della loro reddittività
  • Inoltre, dopo aver implementato in tutti i principali Paesi nei quali è presente numerosi progetti riguardanti l’adeguatezza e la compliance delle procedure amministrative contabili sulla base della legge 262/2005, il Business Performance Management dei punti vendita con l’obiettivo di monitorarne più efficacemente le attività e di consentirne un confronto a livello internazionale, il Cash Pooling articolato a livello mondiale volto sia a una più efficiente gestione della liquidità del Gruppo che al controllo giornaliero delle disponibilità, indicatore importante per intercettare prontamente eventuali punti di criticità, il Gruppo ha avviato un programma finalizzato alla implementazione di un nuovo sistema unico ERP Cloud che costituirà un supporto unico ai processi del Gruppo con focus sulle aree Finance, Human Resources e Procurement.

RISORSE UMANE

La qualità del servizio al cliente in un contesto aziendale di forte crescita rappresenta uno dei nostri punti di forza: la qualità delle persone, in particolare quelle che sono a contatto con i clienti e quelle che rivestono un ruolo manageriale e strategico, è quindi un fattore molto importante.

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La gestione delle risorse umane presenta alcune criticità e aree di rischio. In particolare:

  • la limitata disponibilità di audioprotesisti nel mercato di riferimento, la difficoltà di attrarne di nuovi e il passaggio di alcuni di essi ai concorrenti possono costituire un rischio significativo per la crescita organica del Gruppo, unitamente al rischio di perdita di clienti e al rischio di aumento del costo del lavoro per effetto dell’aumento delle retribuzioni
  • la possibile mancanza di competenze tecniche e commerciali dei collaboratori potrebbe rendere inefficace l’attività di vendita in alcuni Paesi e costituirebbe un rischio rilevante rispetto al raggiungimento degli obiettivi di crescita organica prefissati
  • il rischio di comportamenti illeciti o non in linea con le regole del Gruppo da parte della forza vendita;
  • la eventuale mancanza di una “pipeline” adeguata di risorse interne in grado di ricoprire ruoli manageriali e strategici potrebbe rallentare i processi di integrazione delle acquisizioni e più in generale influire sulla capacità di crescita del Gruppo

A fronte di questi rischi, il Gruppo ha intrapreso le seguenti azioni:

  • ha definito e raccolto i propri valori in un Codice Etico che è stato diffuso in tutti i Paesi, implementato in Italia il Modello Organizzativo Interno adottato ai sensi del D. Lgs 231/2001 e definita una policy anticorruzione di Gruppo
  • ha definito il profilo ideale dell’audioprotesista, con la finalità di rendere tale profilo coerente con la selezione del personale e la politica commerciale del Gruppo. Sono inoltre mantenuti rapporti con le Università e le associazioni di categoria per facilitare, anche attraverso corsi di specializzazione, l’offerta di audioprotesisti sul mercato
  • ha rafforzato le strutture HR sia centrali che di Paese
  • ha sviluppato e reso disponibili un Global Career Website e siti career locali con l’obiettivo di facilitare il recruiting di figure chiave anche attraverso una maggiore e più dettagliata informazione sulla società, sul Gruppo e sulle opportunità che può offrire, e con particolare attenzione anche ai nuovi segmenti di business sui quali è necessario sviluppare nuove competenze (esempio il Digital)
  • ha incrementato le attività di formazione interna e sviluppato un coordinamento centrale delle attività di formazione effettuate dai singoli Paesi
  • ha standardizzato il sistema di mappatura dei talenti e dei processi di successione interna sia a livello globale che locale e per singola funzione
  • ha implementato un sistema strutturato di performance management con la finalità di allineare gli obiettivi individuali, le strategie aziendali, il sistema premiante e i risultati raggiunti e di fornire a tutti i dipendenti e collaboratori un valido strumento a supporto del proprio sviluppo professionale
  • ha incrementato il livello di attenzione alle procedure di negozio sia attraverso l’avvio dello sviluppo di un nuovo protocollo mirato all’eccellenza nel servizio prestato al cliente sia attraverso la definizione di un manuale standard di negozio che ne possa agevolare la rapida implementazione nei Paesi nei quali la presenza del Gruppo è più recente

I principali rischi finanziari

I principali rischi finanziari sono costantemente sotto l’attenzione e il monitoraggio da parte della funzione Corporate Finance. Al fine di una gestione strutturata delle attività di tesoreria e dei rischi finanziari, a partire dal 2012 abbiamo adottato una Treasury Policy, guida operativa per la gestione di:

Rischio di valuta

Il rischio di valuta comprende:

  • foreign exchange transaction risk: rischio che il valore di un’attività finanziaria, di una passività finanziaria, di una forecasted transaction o di un firm committment vari in seguito a variazioni dei tassi di cambio
  • foreign exchange translation risk: rischio che la conversione nella valuta di presentazione del bilancio consolidato delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi relativi a un net investment in a foreign operation determini una differenza positiva o negativa tra i saldi delle voci convertite

Nel Gruppo Amplifon, il foreign exchange transaction risk è sostanzialmente limitato in considerazione del fatto che ogni Paese è sostanzialmente autonomo nella gestione del proprio business, sostenendo i costi nella stessa valuta nella quale realizza i ricavi, con la sola eccezione di: 

  • Israele, ove i costi di acquisto sono sostenuti in Euro e in Dollari USA; 
  • Canada, ove una parte minoritaria dei costi di acquisto sono sostenuti in Dollari USA; 
  • consociate centro e sudamericane del Gruppo GAES acquistato a fine 2018, che acquistano in Euro dalla GAES SA di Barcellona.

Tuttavia, la dimensione di tali consociate rispetto al Gruppo e il fatto che il costo del prodotto soggetto al rischio valuta costituisce solo una piccola parte dei costi totali, fa sì che anche eventuali oscillazioni importanti del tasso di cambio non possano comunque generare impatti materiali né sulla consociata stessa né sul Gruppo.

Il foreign exchange transaction risk deriva quindi principalmente da transazioni intragruppo (finanziamenti a breve e a medio lungo termine, riaddebiti per intercompany service agreements) che determinano un’esposizione al rischio cambio in capo alla società che ha una valuta funzionale diversa da quella nella quale la transazione intragruppo è denominata. Inoltre, un’esposizione al foreign exchange transaction risk deriva da taluni investimenti finanziari in strumenti denominati in una valuta diversa da quella funzionale della società che li detiene.

Il foreign exchange translation risk deriva dagli investimenti in Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Svizzera, Ungheria, Turchia, Polonia, Israele, Australia, Nuova Zelanda, India, Egitto e, con riferimento alla acquisizione del Gruppo GAES di fine 2018, in Cile, Argentina, Ecuador, Colombia, Panama e Messico.

La strategia del Gruppo è volta a minimizzare l’impatto sul conto economico delle variazioni dei tassi di cambio e prevede la copertura del rischio derivante dalle posizioni finanziarie significative denominate in valuta diversa da quelle di bilancio delle singole società tramite appositi strumenti finanziari derivati. In particolare: 

  • dai prestiti obbligazionari denominati in Dollari USA emessi da Amplifon S.p.A. e sottoscritti da Amplifon USA Inc
  • dai finanziamenti intercompany denominati in valute diverse dall’Euro intercorrenti tra Amplifon S.p.A. e le consociate del Gruppo residenti nel Regno Unito

I rapporti di finanziamento in essere tra le società australiane e quelle neozelandesi, quelli tra le società americane e quella canadese, e quelli tra GAES SA e le proprie consociate messicana e colombiane sono assimilati alle partecipazioni in quanto infruttiferi e senza previsione di rimborso. Gli effetti delle oscillazioni dei tassi di cambio sono, pertanto, contabilizzati direttamente nella riserva di conversione nel patrimonio netto senza transitare dal conto economico.

I rischi derivanti dalle altre transazioni intragruppo aventi un valore unitario inferiore a 1 milione di euro (o equivalente se denominate in altra valuta) sono giudicati non significativi e pertanto non sono oggetto di copertura.

In considerazione di quanto sopra riportato, le oscillazioni dei tassi di cambio verificatesi nell’esercizio 2018 non hanno comportato significativi utili o perdite su cambi sul bilancio consolidato del Gruppo Amplifon.

Con riferimento al foreign exchange translation risk, in conformità a quanto previsto nella Group Treasury Policy non sono state poste in essere operazioni di copertura. Complessivamente gli effetti del foreign exchange translation risk si sono riflessi in un minor margine operativo lordo del Gruppo per circa 5,8 milioni di euro rispetto al totale del margine operativo lordo del Gruppo.

Rischio tasso di interesse

Il rischio di tasso d’interesse comprende:

  • rischio di fair value: rischio che il valore di un’attività o di una passività finanziaria a tasso fisso vari in seguito a variazioni dei tassi d’interesse di mercato
  • rischio di cash flow: rischio che i flussi finanziari futuri di un’attività o di una passività finanziaria a tasso variabile fluttuino in seguito a variazioni dei tassi d’interesse di mercato

Nel nostro gruppo, il rischio di fair value deriva dall’emissione di obbligazioni a tasso fisso (private placement). Il rischio di cash flow deriva dall’accensione di finanziamenti bancari a tasso variabile.

La strategia del Gruppo è finalizzata a minimizzare il rischio di cash flow segnatamente sulle esposizioni a lungo termine attraverso un’equilibrata ripartizione tra finanziamenti a tasso fisso e a tasso variabile, valutando, sia in fase d’accensione dei singoli finanziamenti che durante la vita degli stessi, anche con riferimento al livello dei tassi di volta in volta presente sui mercati, quando trasformare il debito da tasso variabile a tasso fisso. In ogni caso almeno il 50% del debito deve essere coperto dal rischio di oscillazione dei tassi di interesse.

Al 31 dicembre 2018, l’indebitamento a medio lungo termine del Gruppo è legato per 790 milioni di euro a finanziamenti bancari a tasso variabile (dei quali 530 milioni relativi a finanziamento per l’acquisizione del Gruppo GAES), dei quali 465 milioni di euro, alla data della presente relazione, sono stati convertiti a tasso fisso attraverso Interest Rate Swap, e 100 milioni  di euro (al cambio di copertura) a emissioni sul mercato dei capitali (US Private Placement) effettuato a tasso fisso, che non sono state al momento convertite a tasso variabile in quanto, in considerazione dei bassi tassi d’interesse attuali, il margine per un ulteriore calo degli stessi è limitato rispetto alla possibilità d’incremento degli stessi.

Rischio di credito

Il rischio di credito è rappresentato dalla possibilità che l’emittente di uno strumento finanziario non adempia la propria obbligazione e causi una perdita finanziaria al sottoscrittore.

Nel nostro gruppo il rischio di credito deriva: 

  • dalle vendite realizzate nell’ambito dell’ordinaria attività d’impresa
  • dall’utilizzo di strumenti finanziari che prevedono il regolamento di posizioni nei confronti della controparte 
  • dall’erogazione di finanziamenti ai membri del canale indiretto e ai partner commerciali negli Stati Uniti e in Spagna, finalizzati allo sviluppo di iniziative d’investimento e sviluppo del business
  • dalla quota residua dei crediti per la cessione dei negozi della controllata americana Sonus Inc. effettuata negli anni 2010-2011 con il passaggio dal canale diretto a quello indiretto

Punto (i): si segnala che le uniche posizioni di valore unitario rilevante sono rappresentate da crediti nei confronti di enti pubblici italiani il cui rischio d’insolvenza, ancorché esistente, è remoto e ulteriormente mitigato dal fatto che essi sono trimestralmente ceduti pro soluto a operatori finanziari specializzati. Di contro, sta assumendo rilevanza il rischio di credito derivante dalle vendite a clienti privati ai quali è stato concesso un pagamento rateale e dalle vendite effettuate negli Stati Uniti agli operatori del canale indiretto (wholesalers e franchisee), che sono comunque frammentate su numerosi partner il cui credito massimo individuale è limitato e, anche con riferimento ai principali tra di essi, non eccede mai i pochi milioni di Dollari USA. A causa dei rischi tipici del business alcuni di essi potrebbero non riuscire a onorare il proprio debito. Ciò determina un conseguente rischio di incremento del working capital e delle perdite su crediti. Pur restando la gestione del credito una precisa responsabilità delle singole consociate, il Gruppo, per mezzo delle funzioni di Corporate, ha posto in essere un sistema di reporting mensile sul credito commerciale, monitorando la composizione e le scadenze dello stesso a livello di ciascun Paese, e condividendo con il management locale sia le iniziative volte a recuperare i crediti che le politiche commerciali. In particolare, con riferimento ai clienti privati, per i quali comunque la grande maggioranza delle vendite è effettuata con pagamento in contanti, le possibilità di vendite con pagamento rateale o con finanziamento superiore a pochi mesi vengono gestite da società finanziarie esterne che anticipano ad Amplifon l’intero ammontare della vendita, mentre con riferimento agli operatori del canale indiretto negli Stati Uniti la situazione è attentamente monitorata dal management locale.

Punto (ii): nonostante le inevitabili incertezze legate a potenziali improvvisi e imprevisti default delle controparti, è gestito mediante la diversificazione tra le principali istituzioni finanziare nazionali e internazionali dotate di investment grade, diversificazione assicurata anche tramite la previsione di specifici counterparty limits sia con riferimento alla liquidità investita e/o depositata che con riferimento al nozionale dei contratti derivati. I limiti di controparte sono più elevati nel caso la controparte abbia un rating di breve periodo pari ad almeno A-1 e/o P-1 secondo la classificazione di Standard & Poor’s e Moody’s. Non sono consentite, se non specificatamente approvate dal CEO e dal CFO del Gruppo, transazioni e operazioni con controparti non dotate di Investment Grade.

Punto (iii): il rischio è gestito prevedendo che in caso di mancato pagamento i negozi ceduti ritornino di proprietà di Amplifon.

Punto (iv): i crediti sono generalmente assistiti da garanzie personali da parte dei beneficiari, e il loro rimborso è solitamente effettuato contestualmente al pagamento delle fatture relative agli apparecchi acustici a loro venduti.

Rischio di prezzo

Il rischio di prezzo è rappresentato dalla possibilità che il valore di un’attività o di una passività finanziaria vari in seguito a variazioni dei prezzi di mercato. Tale rischio è tipico delle attività finanziarie non quotate in un mercato attivo. Nel nostro gruppo non sono in essere investimenti in tali tipologie di strumenti: pertanto tale rischio non è attualmente presente.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è tipicamente rappresentato dalla possibilità che un’entità abbia difficoltà a reperire fondi sufficienti ad adempiere alle obbligazioni assunte, e include il rischio che le controparti che hanno concesso finanziamenti e/o linee di credito possano richiederne la restituzione. Anche per via dell’importante impegno finanziario assunto con l’acquisizione del Gruppo GAES, continuiamo a porre la massima attenzione alla gestione del cash flow e dell’indebitamento, massimizzando i flussi positivi di cassa attesi della gestione operativa e gestendo con attenzione le linee di credito e il rifinanziamento del debito in scadenza.

Alla fine dell’esercizio 2018, le linee di credito disponibili ammontano a 285 milioni di euro mentre il profilo di scadenza del debito è collocato nel medio lungo periodo, con le prime scadenze rilevanti per le quali non si ha una opzione di estensione collocate nel 2021.

Si ritiene pertanto, anche in considerazione dei flussi di cassa positivi che il Gruppo continua a generare, che, almeno nel breve periodo, il rischio di liquidità non sia significativo.

Strumenti di copertura

Conformemente alla strategia aziendale, gli strumenti di copertura sono utilizzati dal Gruppo esclusivamente per mitigare il rischio di tasso d’interesse e di valuta e sono costituiti esclusivamente da strumenti finanziari derivati.

Per massimizzare l’efficacia economica della copertura, la strategia del Gruppo prevede che:

  • le controparti siano di grandi dimensioni ed elevato standing creditizio e le transazioni siano entro i limiti definiti dalla treasury policy al fine di minimizzare il rischio di controparte
  • gli strumenti posti in essere abbiano caratteristiche per quanto possibile speculari a quelle dell’elemento coperto
  • l’andamento degli strumenti utilizzati sia monitorato, anche al fine di verificare, ed eventualmente ottimizzare, l’adeguatezza della struttura degli strumenti utilizzati rispetto al raggiungimento degli obiettivi della copertura.

I derivati utilizzati dal Gruppo sono generalmente rappresentati da strumenti finanziari non strutturati (c.d. plain vanilla). In particolare, le tipologie di derivati in essere nel corso dell’esercizio 2018 sono le seguenti:

  • cross currency swaps
  • interest rate swaps
  • operazioni a termine sui cambi
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