Salta al contenuto

Gestione dei rischi

Ogni attività umana comporta l’assunzione di rischi. Nell’ambito delle imprese, non è possibile creare valore aggiunto senza l’assunzione di rischi. La gestione dei rischi è, quindi, parte integrante delle attività aziendali: in contesti caratterizzati da elevata volatilità e instabilità del ciclo macroeconomico generale e in continua e rapida evoluzione, gestire i rischi assume ancora maggior rilevanza e pone le imprese nella posizione di identificarne e sfruttarne le opportunità.

 

Amplifon pone la massima attenzione alla gestione dei rischi ed ha implementato processi interni in linea con i più avanzati sistemi manageriali, con le ‘best practice’ di disegno e implementazione di sistemi di controllo interno e di gestione dei rischi aderendo quindi alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina emesso dal Comitato per la Corporate Governance della Borsa Italiana.

 

La gestione dei rischi è un’attività continua che, sulla base di un’iniziale identificazione e valutazione degli eventi che possono influenzare negativamente il raggiungimento degli obiettivi del Gruppo e delle singole società controllate (con particolare enfasi agli obiettivi strategici), si articola nella definizione delle attività di risposta al rischio, nella loro implementazione e nel loro successivo aggiornamento che avviene almeno una volta all’anno in occasione dell’esercizio di ricognizione gestito a livello di Gruppo.

 

La gestione dei rischi accresce la consapevolezza nelle decisioni aziendali, riduce la volatilità dei risultati rispetto agli obiettivi ed, in definitiva, crea vantaggio competitivo.

 

La gestione dei rischi è affidata al top management del Gruppo, ai Market Director e ai Management team locali il cui lavoro è facilitato dal Group Risk and Compliance Officer che, attraverso le metodologie professionali, raccoglie le informazioni e le valutazioni sui rischi e stimola la proposizione delle azioni di risposta e di mitigazione.

 

L’implementazione delle azioni proposte e l’aggiornamento dei rischi identificati è supportato e monitorato attraverso un confronto continuo tra il management di Gruppo ed il management locale nonché attraverso il Group Risk and Compliance Officer. Almeno una volta all’anno, in occasione della ricognizione annuale dei rischi, l’Amministratore Delegato contribuisce direttamente alla definizione della ‘mappa dei rischi del Gruppo’ consentendo un allineamento, attraverso priorità, tra rischi e strategie.

 

RISCHI ESTERNI

  • Contesto politico, economico e sociale, aspetti legali e normativa di riferimento

    Il Gruppo Amplifon opera in un settore “medicale” che è regolato in maniera diversa nei diversi paesi. Un cambiamento della normativa (ad esempio nelle condizioni di rimborso, nella loro misura o nell’accessibilità al servizio sanitario nazionale, nel ruolo degli otorinolaringoiatri, o più in generale nella legislazione relativa agli apparecchi acustici) ha e avrà un effetto significativo e immediato sulle performance, come è avvenuto in senso negativo nel 2013 in Olanda, nel 2011 in Svizzera e in Nuova Zelanda, o in senso positivo a partire dalla fine dell’anno 2013 in Germania e a metà del 2014 ancora in Nuova Zelanda, così pure come un’eventuale evoluzione delle politiche sociali che dovesse vedere una maggiore o minore presenza del settore pubblico nella cura delle patologie dell’udito.

     

    Si nota peraltro che di norma gli impatti sul mercato dei cambiamenti normativi che riguardano l’entità dei rimborsi hanno una durata limitata compresa tra due e sei trimestri, dopodiché il mercato ritorna ai livelli di crescita pre-variazione normativa. Gli effetti dei cambiamenti normativi volti anche a regolamentare il prezzo finale di vendita degli apparecchi acustici sono invece più duraturi, poiché in tal caso da una parte vi è una forte e immediata riduzione dei ricavi unitari e quindi dei risultati, mentre dall’altra gli effetti che tali interventi hanno sul tasso di penetrazione e quindi su un’eventuale maggiore crescita del mercato sono molto più lenti. Come esempio si può citare l’Olanda, dove il cambiamento normativo/regolamentare intervenuto ad inizio 2013 ha causato un forte calo del risultati del 2013 stesso, mentre a partire dal 2014 l’incremento dei volumi ha consentito un primo recupero di fatturato e redditività, anche se si è ancora lontani dai livelli ante cambiamento.

     

    Considerando che eventuali cambiamenti oltre a quelli sopra menzionati (riguardanti Svizzera, Nuova Zelanda, Olanda e Germania) potrebbero anche essere improvvisi e non prevedibili, anche alla luce delle diffuse politiche di contenimento della spesa, e alla crescente attenzione sul settore degli apparecchi acustici da parte dei media e dei social network, il Gruppo ha avviato una serie di attività volte ad assicurare attraverso un costante monitoraggio dei cambiamenti, la tempestiva reazione a tali eventi, in un’ottica di riduzione degli impatti di eventuali modifiche sfavorevoli, o di massimizzazione dei risultati nel caso di modifiche favorevoli.

     

    In particolare: (i) è stato introdotto un regolare flusso di reporting periodico sui principali cambiamenti normativi, sull’analisi degli impatti e sui piani di adeguamento previsti, che vengono discussi con il management di Corporate e poi approvati centralmente; (ii) è effettuata una regolare mappatura delle normative di settore esistenti nei paesi nei quali il Gruppo opera e sono monitorati i cambiamenti normativi da parte di una apposta funzione all’interno della Corporate, in stretta collaborazione con la funzione Compliance di Gruppo e con la direzione affari legali; (iii) sono mappati gli organismi e le associazioni di riferimento presenti nei diversi paesi nei quali il Gruppo opera anche per assicurare un’adeguata partecipazione in essi da parte di manager Amplifon al fine di condividere le strategie da perseguire; (iv) è stato avviato un programma di monitoring delle notizie, informazioni e discussioni sul settore degli apparecchi acustici sui principali media e social network.

     

    Il Gruppo Amplifon opera in un segmento di mercato meno sensibile di altri alle oscillazioni del ciclo economico generale, ma ne è comunque influenzato: in particolare l’attuale volatilità che caratterizza il contesto macroeconomico comporta una certa incertezza sulle previsioni future con il conseguente rischio che minori o non brillanti performance sul lato delle vendite abbiano nel breve periodo un impatto diretto sui margini a causa della struttura dei costi di negozio che è in larga misura fissa. Inoltre, negli Stati Uniti, dove il modello di business del Gruppo è invece basato su partner commerciali e altri canali indiretti si ha anche una forte dipendenza dall’andamento economico e finanziario degli stessi, che deve essere monitorato con attenzione in modo da poter reagire prontamente, anche riposizionando i negozi, come avvenuto negli anni 2011-2014 con riferimento ad una parte dei negozi del canale franchising Miracle Ear che erano collocati all’interno di strutture gestite da partner che stavano incontrando difficoltà.

     

    Dal punto di vista delle dinamiche demografiche, fattori quali l’aumento del numero degli anziani (baby boomers), l’aumento della vita media e la diminuzione dell’età di accesso al mercato degli apparecchi acustici rappresentano da una parte una grossa opportunità, ma dall’altra vi è anche il rischio di non coglierla, ovvero di non stimare correttamente le aspettative di incremento del tasso di penetrazione e, di conseguenza, la misura delle opportunità di crescita da esso derivanti. Nell’ambito delle attività di marketing è stata quindi data particolare attenzione a cogliere tutti i segnali di tale tendenza e a influenzarla tramite lo sviluppo coerente sia della comunicazione sia della tecnologia con significativi investimenti nel digital marketing, nei sistemi di customer relationship management e nella misurazione continua i risultati delle campagne/attività effettuate. 

  • Concorrenza e mercato

    L’incremento della presenza a livello ‘retail’ di alcuni tra i produttori di apparecchi acustici e l’ingresso sul mercato di nuovi concorrenti e nuovi attori quali le catene di grande distribuzione e di ottica che possono sfruttare canali distributivi basati su punti vendita già esistenti, o di operatori che vendono on-line, comporta un rischio di maggiore competizione sui prezzi e rappresenta un potenziale ostacolo alla crescita per linee esterne a causa dell’incremento della competizione in fase di acquisizioni.

     

    L’ingresso di nuovi player nel mercato potrebbe anche essere facilitato da cambiamenti nella normativa riguardante il personale di negozio abilitato alla vendita di apparecchi acustici, laddove si dovesse prevedere (come è già avvenuto in alcuni paesi) una minore specializzazione e/o maggiore facilità di accesso alla professione di audiologo/audioprotesista che rendesse più agevole il recruiting di queste figure professionali.

     

    Per contrastare la concorrenza e sviluppare il mercato assumono particolare rilevanza sia la crescita organica, da supportare con gli investimenti nel rinnovamento dei negozi, nelle nuove aperture, nell’incremento della produttività e nel marketing con particolare riferimento al digital marketing, che la crescita esterna tramite nuove acquisizioni. Queste attività richiedono significativi impegni finanziari e pertanto il Gruppo, dopo aver ristrutturato interamente il proprio indebitamento nel 2013 grazie alle emissioni sul mercato dei capitali collocando le scadenze dell’intero debito lordo nel lungo periodo a partire dal 2018, presta la massima attenzione alla gestione della tesoreria, alla continua manutenzione delle linee di credito in essere e alla gestione delle relazioni sia con il mondo bancario sia con gli investitori presenti sul mercato dei capitali, in modo da poter agevolmente finanziare le nuove importanti attività d’investimento e di crescita con le elevate disponibilità di cassa, con i flussi derivanti dalla gestione corrente e con “nuova finanza”.

     

    Negli Stati Uniti, dove il Gruppo è totalmente focalizzato sul canale indiretto, la crescita passa soprattutto attraverso la capacità di attrarre nuovi partner e di cogliere le opportunità di crescita del mercato, pertanto dopo la razionalizzazione che nel 2014 aveva portato a concentrare le attività sui canali che assicurano i maggiori volumi e la maggiore attrattiva per nuovi associati (wholesale di Elite, Miracle Ear e Amplifon Hearing Health Care, già HearPO), è stato avviato un importante programma d’investimenti in tutte le aree del marketing. 

RISCHI INTERNI

  • Organizzazione e processi

    Nel contesto economico attuale, caratterizzato da elevata volatilità, ed in considerazione della strategia di crescita del Gruppo sia per linee interne sia esterne (nuove aperture ed acquisizioni) assume particolare rilevanza la capacità organizzativa di definizione di processi aziendali in grado di fornire tempestivamente le informazioni per le decisioni ed allo stesso tempo la rassicurazione necessaria sull’efficienza operativa e dei controlli. Questi processi sono ancora più importanti nel caso di acquisizioni, dove risulta cruciale valutare tutti i rischi connessi a tali operazioni: errori nella valutazione di questi rischi, come una non tempestiva e immediata integrazione delle società acquisite nei processi del Gruppo, potrebbero comportare aggravi anche significativi dei costi e inefficienze per il Gruppo.

     

    Il Gruppo ha quindi nel tempo implementato in tutti i principali paesi nei quali è presente numerosi progetti riguardanti l’uniformazione delle procedure informatiche, l’adeguatezza e la compliance delle procedure amministravo contabili sulla base della legge 262/2005, il Business Performance Management dei punti vendita con l’obiettivo di monitorarne più efficacemente le attività e di consentirne un confronto a livello internazionale, il Cash Pooling articolato a livello mondiale volto sia a una più efficiente gestione della liquidità del Gruppo che al controllo giornaliero delle disponibilità, indicatore importante per intercettare prontamente eventuali punti di criticità, ed ha completato in Italia e avviato in Australia, Spagna e Olanda il deployment di un nuovo sistema di front office proprietario (FOX) frutto dell’esperienza maturata da Amplifon nel corso della sua storia e in grado di gestire in modo efficiente ed efficace l’intera attività di negozio rendendo anche immediatamente disponibili tutte le informazioni relative al cliente. Questo sistema sarà progressivamente distribuito in tutti i paesi nei quali il Gruppo opera con negozi diretti.

     

    La rapida attuazione delle scelte strategiche è assicurata tramite un’organizzazione basata su macro aree geografiche tra loro omogenee e un leadership team che lavora con l’Amministratore Delegato e del quale fanno parte oltre ai Vice President delle tre macro aree geografiche (EMEA, America, Asia e Oceania), i Responsabili Corporate delle diverse aree (sviluppo strategico del business, risorse umane, marketing, amministrazione e finanza, acquisti). 

  • Risorse umane

    Amplifon fa della qualità del servizio al cliente uno dei propri punti di forza. Le Risorse Umane sono quindi un fattore molto importante in questo ambito, ma presentano anche alcune criticità e aree di rischio. In particolare:

    • la limitata disponibilità di audioprotesisti nel mercato di riferimento, la difficoltà di attrarne di nuovi e il passaggio di alcuni di essi ai concorrenti possono costituire un rischio significativo per la crescita organica del Gruppo, unitamente al rischio di perdita di clienti e al rischio di aumento del costo del lavoro per effetto dell’aumento delle retribuzioni;

    • la possibile mancanza di competenze tecniche e commerciali dei collaboratori potrebbe rendere inefficace l’attività di vendita in alcuni paesi e costituirebbe un rischio rilevante rispetto al raggiungimento degli obiettivi di crescita organica prefissati;

    • il rischio di comportamenti illeciti o non in linea con le regole del Gruppo da parte della forza vendita.

     

    A fronte dei sopra menzionati rischi il Gruppo ha intrapreso le seguenti azioni:

    • definizione e raccolta dei propri valori in un Codice Etico che è stato diffuso in tutti i paesi e, implementazione del Modello Organizzativo Interno adottato ai sensi del D.Lgs 231/2001;

    • definizione del profilo ideale dell’audioprotesista, con la finalità di rendere tale profilo coerente con la selezione del personale e la politica commerciale del Gruppo e avvio di attività tese ad aumentare l’offerta di audioprotesisti sul mercato tramite accordi con Università e corsi di specializzazione;

    • incremento delle attività di formazione interna e sviluppo di un coordinamento centrale delle attività di formazione effettuate dai singoli paesi;

    • incremento del livello di attenzione alle procedure di negozio sia attraverso l’avvio dello sviluppo di un nuovo protocollo mirato all’eccellenza nel servizio prestato al cliente sia attraverso la definizione di un manuale standard di negozio che ne possa agevolare la rapida implementazione nei paesi nei quali la presenza del Gruppo è più recente. 

RISCHI FINANZIARI

  • Rischio di valuta

    Il rischio di valuta comprende le seguenti fattispecie:

    • foreign exchange transaction risk, vale a dire il rischio che il valore di un’attività finanziaria, di una passività finanziaria, di una forecasted transaction o di un firm committment vari in seguito a variazioni dei tassi di cambio;

    • foreign exchange translation risk, vale a dire il rischio che la conversione nella valuta di presentazione del bilancio consolidato delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi relativi ad un net investment in a foreign operation determini una differenza positiva o negativa tra i saldi delle voci convertite.

     

    Nel Gruppo Amplifon il foreign exchange transaction risk è sostanzialmente limitato in considerazione del fatto che ogni paese, con marginali eccezioni, è sostanzialmente autonomo nella gestione del proprio business, sostenendo i costi nella stessa valuta nella quale realizza i ricavi.

     

    Il foreign exchange transaction risk deriva quindi principalmente da transazioni intragruppo (finanziamenti a breve e a medio lungo termine, riaddebiti per intercompany service agreements).

     

    La strategia del Gruppo è volta a minimizzare l’impatto sul conto economico delle variazioni dei tassi di cambio e prevede la copertura del rischio derivante dalle posizioni finanziarie significative denominate in valuta diversa da quelle di bilancio delle singole società e in particolare: (i) dai prestiti obbligazionari denominati in Dollari USA emessi da Amplifon S.p.A. e sottoscritti da Amplifon USA Inc, (ii) dai finanziamenti intercompany denominati in valute diverse dall’Euro intercorrenti tra Amplifon S.p.A. e le consociate del Gruppo residenti nel Regno Unito e in Australia.

     

    Con riferimento al foreign exchange translation risk, in conformità a quanto previsto nella Group Treasury Policy non sono state poste in essere operazioni di copertura. Nell’ultimo esercizio, gli effetti del foreign exchange translation risk si sono riflessi in un maggior margine operativo lordo in Euro del Gruppo per 4,3 punti percentuali. 

  • Rischio di tasso d'interesse

    Il rischio di tasso d’interesse comprende le seguenti fattispecie:

    • rischio di fair value, vale a dire il rischio che il valore di un’attività o di una passività finanziaria a tasso fisso vari in seguito a variazioni dei tassi d’interesse di mercato;

    • rischio di cash flow, vale a dire il rischio che i flussi finanziari futuri di un’attività o di una passività finanziaria a tasso variabile fluttuino in seguito a variazioni dei tassi d’interesse di mercato.

     

    Nel Gruppo Amplifon il rischio di fair value deriva dall’emissione di obbligazioni a tasso fisso (private placement ed Eurobond). Il rischio di cash flow deriva dall’accensione di finanziamenti bancari a tasso variabile.

     

    La strategia del Gruppo è finalizzata a minimizzare il rischio di cash flow segnatamente sulle esposizioni a lungo termine attraverso un’equilibrata ripartizione tra finanziamenti a tasso fisso e a tasso variabile, valutando, sia in fase d’accensione dei singoli finanziamenti che durante la vita degli stessi anche con riferimento al livello dei tassi di volta in volta presente sui mercati, quando trasformare il debito da tasso variabile a tasso fisso. In ogni caso almeno il 50% del debito deve essere coperto dal rischio di oscillazione dei tassi di interessi. Al 31 dicembre 2015, l’intero ammontare dei finanziamenti a medio lungo termine (Euro 376 milioni) è legato a emissioni sul mercato dei capitali effettuate a tasso fisso, che non sono state al momento convertite a tasso variabile in quanto, in considerazione dei bassi tassi d’interesse attuali il margine per un ulteriore calo degli stessi è limitato rispetto alla possibilità d’incremento degli stessi. 

  • Rischio di credito

    Il rischio di credito è rappresentato dalla possibilità che l’emittente di uno strumento finanziario non adempia alla propria obbligazione e causi una perdita finanziaria al sottoscrittore.

     

    Nel Gruppo Amplifon il rischio di credito deriva:

    • dalle vendite realizzate nell’ambito dell’ordinaria attività d’impresa;
    • dall’utilizzo di strumenti finanziari che prevedono il regolamento di posizioni nei confronti della controparte;
    • dalla cessione dei negozi americani di proprietà del Gruppo ai franchisee, con pagamento dilazionato fino a 12 anni, a seguito della trasformazione del business model della controllata Sonus dal canale diretto a quello indiretto;
    • dall’erogazione di finanziamenti ai membri del canale indiretto e ai partner commerciali negli Stati Uniti e in Spagna finalizzati allo sviluppo di iniziative d’investimento e sviluppo del business.

     

    Con riguardo al rischio di cui al punto (i) si segnala che le uniche posizioni di valore unitario rilevante sono rappresentate da crediti nei confronti di enti pubblici italiani il cui rischio d’insolvenza, ancorché esistente, è remoto e ulteriormente mitigato dal fatto che essi sono trimestralmente ceduti pro soluto a operatori finanziari specializzati. Di contro, sta assumendo rilevanza il rischio di credito derivante dalle vendite a clienti privati ai quali è stato concesso un pagamento rateale e dalle vendite effettuate negli Stati Uniti agli operatori del canale indiretto (wholesalers e franchisee), che sono comunque frammentate su numerosi partner il cui credito massimo individuale è limitato e, anche con riferimento ai principali tra di essi, non eccede mai i pochi milioni di Dollari USA. A causa dei rischi tipici del business alcuni di essi potrebbero non riuscire a onorare il proprio debito. Ciò determina un conseguente rischio di incremento del working capital e delle perdite su crediti. Pur restando la gestione del credito una precisa responsabilità delle singole consociate, il Gruppo, per mezzo delle funzioni di Corporate, ha posto in essere un sistema di reporting mensile sul credito commerciale, monitorando la composizione e le scadenze dello stesso a livello di ciascun paese, e condividendo con il management locale sia le iniziative volte a recuperare i crediti che le politiche commerciali. In particolare, con riferimento ai clienti privati, per i quali comunque la grande maggioranza delle vendite è effettuata con pagamento in contanti, le possibilità di vendite con pagamento rateale o con finanziamento sono state ridotte a un termine massimo di 12 mesi e, ove possibile, esse vengono gestite da società finanziarie esterne che anticipano ad Amplifon l’intero ammontare della vendita, mentre con riferimento agli operatori del canale indiretto negli Stati Uniti la situazione è attentamente monitorata dal management locale.

     

    Il rischio di cui al punto (ii), nonostante le inevitabili incertezze legate a potenziali improvvisi e imprevisti default delle controparti, è gestito mediante la diversificazione tra le principali istituzioni finanziare nazionali e internazionali dotate di investment grade, diversificazione assicurata anche tramite la previsione di specifici counterparty limits sia con riferimento alla liquidità investita e/o depositata che con riferimento al nozionale dei contratti derivati. Non sono consentite, se non specificatamente approvate dal CEO e dal CFO del Gruppo, transazioni e operazioni con controparti non dotate di Investment Grade.

     

    Il rischio di cui al punto (iii) è gestito prevedendo che in caso di mancato pagamento i negozi ceduti ritornino di proprietà di Amplifon, mentre i finanziamenti di cui al punto (iv) per quanto riguarda gli Stati Uniti sono generalmente assistiti da garanzie personali da parte dei beneficiari, e il loro rimborso è solitamente effettuato contestualmente al pagamento delle fatture relative agli apparecchi acustici a loro venduti. 

  • Rischio di prezzo

    Il rischio di prezzo è rappresentato dalla possibilità che il valore di un’attività o di una passività finanziaria vari in seguito a variazioni dei prezzi di mercato (diverse da quelle relative alle valute e ai tassi), tanto nel caso in cui tali variazioni derivino da fattori specifici dell’attività o passività finanziaria o dell’emittente della passività finanziaria, quanto nel caso in cui tali variazioni derivino da fattori di mercato. Tale rischio è tipico delle attività finanziarie non quotate in un mercato attivo le quali non sempre possono essere realizzate in tempi brevi a un valore prossimo al loro fair value.

     

    Nel Gruppo Amplifon il rischio di prezzo deriva da taluni investimenti finanziari in strumenti quotati sul mercato (prevalentemente obbligazioni). Tale rischio, data l’entità degli investimenti in essere, non è significativo e pertanto non è oggetto di copertura. 

  • Rischi di liquidità

    Il rischio di liquidità è tipicamente rappresentato dalla possibilità che un’entità abbia difficoltà a reperire fondi sufficienti ad adempiere alle obbligazioni assunte e include il rischio che le controparti che hanno concesso finanziamenti e/o linee di credito possano richiederne la restituzione. Questo rischio che aveva assunto una particolare rilevanza prima con la crisi finanziaria della fine dell’anno 2008 e più recentemente con quella del debito sovrano dei paesi periferici dell’area Euro e della stessa moneta unica, pur ridotto, resta sempre attuale.

     

    In questa situazione il Gruppo continua a porre la massima attenzione alla gestione del cash flow e dell’indebitamento, massimizzando i flussi positivi di cassa attesi della gestione operativa e gestendo con attenzione le linee di credito, assicurandosi sempre il mantenimento di un cuscinetto di linee di credito, pur in presenza di un profilo del debito lordo, che dopo le operazioni sul mercato dei capitali effettuate nel 2013, vede tutte le scadenze nel lungo termine con la prima concentrazione importante solo a metà del 2018.

     

    Tali attività, unite alla liquidità, alle linee di credito in essere e ai flussi di cassa positivi che il Gruppo continua a generare, fanno ritenere che, almeno nel breve periodo, il rischio di liquidità non sia significativo. 

  • Strumenti di copertura

    Gli strumenti di copertura sono utilizzati dal Gruppo esclusivamente per mitigare, conformemente alla strategia aziendale, il rischio di tasso d’interesse e di valuta e sono costituiti esclusivamente da strumenti finanziari derivati. Per massimizzare l’efficacia economica della copertura la strategia del Gruppo prevede che:

    • le controparti siano di grandi dimensioni ed elevato standing creditizio e le transazioni siano entro i limiti definiti dalla treasury policy al fine di minimizzare il rischio di controparte;

    • gli strumenti posti in essere abbiano caratteristiche per quanto possibile speculari a quelle dell’elemento coperto;

    • l’andamento degli strumenti utilizzati sia monitorato, anche al fine di verificare, ed eventualmente ottimizzare, l’adeguatezza della struttura degli strumenti utilizzati rispetto al raggiungimento degli obiettivi della copertura.